Uno dei giochi di ruolo più attesi dell’anno trarrà ispirazione da Metal Gear Solid per dare energia al suo mondo aperto

Il nuovo gioco di ruolo del regista di , continua a suscitare molto interesse tra gli appassionati di giochi di ruolo coinvolgenti grazie ad alcune recenti dichiarazioni del suo direttore, Mateusz Tomaskiewicz. Secondo lui, sebbene il gioco si avvalga di alcune idee simili a quelle di un titolo come , la sua ambizione va ben oltre le semplici ispirazioni superficiali: sono soprattutto le conseguenze delle nostre scelte che daranno forma al mondo aperto e al modo in cui si svolge la storia.

The Blood of Dawnwalker: un gioco di ruolo in un mondo vivente

A differenza della struttura più lineare di alcuni giochi d’azione o stealth, Tomaskiewicz spiega che The Blood of Dawnwalker vuole offrire un’esperienza in cui tutto ciò che fa il giocatore avrà un impatto sull’ambiente, sui nemici e persino sulle reazioni dei boss. Ad esempio, uno dei principali antagonisti del gioco, Brencis, non è un semplice “grande cattivo statico”: reagirà attivamente alle decisioni e alle azioni del protagonista, cambiando le sue tattiche, aumentando la pressione in determinate aree o bloccando le strade nel mondo aperto a seconda di come si è comportato il giocatore.

Questa dinamica è in parte ispirata ai sistemi di vendetta e di risposta del mondo presenti in Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, dove i nemici adattano i loro comportamenti a quelli del giocatore. Ma in Dawnwalker l’idea è integrata in modo più narrativo e personalizzato, con reazioni che rafforzano la storia e la sensazione che le scelte abbiano conseguenze reali.

Una delle scelte ricorrenti offerte al giocatore dipende dal momento scelto per agire. Di notte, ha i suoi poteri vampirici soprannaturali, mentre il giocatore è quasi limitato ad azioni più umane. Ciò bloccherà ogni volta alcune scelte, dando accesso ad altre possibilità. Possiamo immaginarlo mentre salta sul tetto di notte, mentre di giorno riesce a convincere una guardia. Il mondo potrebbe evolversi di conseguenza, ad esempio con guardie più diffidenti all’ingresso o posizionandole invece sui tetti.

Il sangue di Dawnwalker

Un vero Sim Immersivo?

Oltre a questo approccio reattivo al mondo, The Blood of Dawnwalker si distingue per il contesto e le sue meccaniche. È un gioco di ruolo narrativo open-world ambientato in un’Europa alternativa del XIV secolo, dove i vampiri hanno rovesciato l’ordine stabilito e governano una terra devastata da conflitti ed epidemie. Interpretiamo Coen, un protagonista metà umano e metà vampiro, diviso tra due esistenze e alle prese con un tempo limitato per raggiungere i suoi obiettivi.

Il gioco enfatizza anche la temporalità: ogni decisione, sia essa narrativa, tattica o relazionale, influenza l’andamento della storia e lo stato del mondo. Ciò si traduce in un’esperienza in cui il mondo aperto non rimane mai statico, ma si trasforma a seconda dei progressi del giocatore.

Viviamo ancora in una strana linea temporale: mentre Nintendo ha fallito nella sua causa contro PocketPair, lo studio continua il suo slancio scimmiottando i mostriciattoli tascabili di The Pokémon Company con un GCC dedicato a Palworld.

Xbox

Xbox prosegue il suo cammino allegro sul versante editoriale, continuando a proporre alla concorrenza le sue grandi esclusive. Dopo il successo di Forza Horizon 5 su PS5, Microsoft ha deciso di lanciare Fable anche sulla macchina Sony.