Test Pokémon Pokopia: finalmente un serio concorrente di Animal Crossing su Nintendo Switch 2?

Atteso da tutti gli appassionati di Pokémon e giochi accoglienti, arriva il 5 marzo con la promessa di mescolare Minecraft, Dragon Quest Builders e in una nuova formula che non manca di fascino. Abbiamo avuto l’opportunità di portare a termine completamente la sua missione principale e anche di andare oltre: ecco cosa ne abbiamo pensato.

  • Genere: Costruzione/accogliente
  • Data di rilascio: 05/03/2026
  • Piattaforme: Nintendo Switch2
  • Sviluppatore: Koei Tecmo
  • Editore: Nintendo
  • Prezzo: 69,99 €
  • Testato su: Nintendo Switch 2

Tavolozza Metamorph du Bourg

Pokopia offre un’avventura post-apocalittica nel mondo dei Pokémon con Saquedeneu. Su queste terre cubiche e devastate restano solo poche vestigia dell’umanità: un centro Pokémon qui, una casa abbandonata là… Ma gli “Zètrumains” sono vistosamente assenti. È qui che entra in gioco Metamorph con le sue abilità di super trasformazione! Ravvivando i paesaggi e attirando quanti più Pokémon possibile, il mostro riporterà poco a poco i luoghi in cui passano alla vita e al buon umore, per favore. L’obiettivo del gioco sarà quindi quello di aumentare il livello di ampie aree di gioco evocando quanti più Pokémon possibili e facendo in modo che siano felici creando habitat su misura per loro.

Esplorando i biomi, Metamorph potrà anche ricostruire ciò che è accaduto agli esseri umani raccogliendo decine e decine di diari, alcuni dei quali molto ben nascosti. In ogni caso non c’è bisogno di cercare qui il benché minimo scenario elaborato, ogni isola visitata offre una storia unica e una volta risolti i problemi dei suoi abitanti, passerete all’isola successiva. Una struttura che ricorda un certo Dragon Quest Builders e che non è l’unico prestito di Koei Tecmo dalla licenza Square Enix, ma è un gioco leale: KT ha partecipato attivamente allo sviluppo di DQB.

Pokémon Pokopia

Boom, ti prendo!

Appena arrivi su una delle 4 isole principali del gioco, la routine è sempre la stessa: pianti erbe ovunque e secondo schemi predefiniti per creare habitat che riporteranno immancabilmente i primi Pokémon nella zona. Una macchia di erba alta è un habitat, proprio come una macchia di erba alta contro una roccia o vicino a un albero. Queste sono le basi, ma man mano che avanzerai un po’, il tuo Habitadex crescerà in modo esponenziale e ti chiederà di disporre gli oggetti, a volte molto rari, in un modo particolare. Un’ottima idea, che a volte richiede di scervellarsi per completare determinati habitat, anche se il gioco tende a rovinare le cose mettendovi direttamente sotto il naso determinate soluzioni.

Ci sarebbe piaciuto esplorare di più per completare le diverse missioni, ma Pokopia è un gioco molto semplice che non vuole mai frustrare il giocatore: a volte basta spingere un elemento o spostarlo per completare un habitat. Le meccaniche poi perdono progressivamente il loro fascino fino a diventare addirittura noiose dopo la metà dell’avventura. Ci consoleremo poi con la decorazione e la gestione dei Pokémon e delle loro varie richieste: ce ne sono un’infinità e il più delle volte si tratta di sfide di costruzione o di ricerca di nuovi habitat per un amico che vorrebbero avere in zona.

Pokémon Pokopia
Pokémon Pokopia

Anche in questo caso, questo aspetto Ricerca all’inizio funziona bene, poi finisce per stancare, colpa della mancanza di sorprese che col tempo fa male. Fino alla fine e alle sue ultime missioni, Pokopia rimane un’enorme maratona di raccolta con difficoltà inesistenti. Ma bisogna prenderlo per quello che è: un gioco senza combattimento, fatto soprattutto per il relax. In questo piccolo gioco, Pokopia funziona brillantemente, con un sistema di costruzione preso da Dragon Quest Builders 2, molto efficiente, con una gestione un po’ fluida e una manovrabilità riuscita. Dal punto di vista dell’interfaccia, siamo chiaramente su una copia carbone di Animal Crossing, anche se questo spin-off Pokémon accelera l’ergonomia del suo lontano cugino, con tutte le opzioni di comfort “moderne” di cui ACNH è ancora gravemente carente. Da notare che è presente anche una piccola meccanica a tempo, con scadenze per ogni costruzione ambiziosa, che possono variare da 10 minuti a 1 giorno.

Capiamo perché gli sviluppatori lo hanno fatto, ma dato l’approccio molto più “avventuroso” di Pokopia, questi cancelli orari arrivano un po’ come un capello nella zuppa e generano più frustrazione che altro. Questo aspetto avventuroso è anche uno degli aspetti più entusiasmanti di Pokopia, dal momento che l’esplorazione delle isole principali ha un level design abbastanza riuscito, con edifici e villaggi nascosti ovunque. È un peccato però che il numero di isole sia così limitato, perché non ci sarebbe dispiaciuto averne 1 o 2 in più. Nonostante tutto, Pokopia fornisce l’essenziale, con una proposta consolidata, molto (molto) vicina a Dragon Quest Builders, che è un’arma a doppio taglio poiché dopo dieci ore di scoperta, il gioco arriva al limite di ciò che ha da offrire e finisce per stancare e le nuove abilità di Metamorph, aggiunte poco a poco, non cambiano nulla.

Pokémon Pokopia
Pokémon Pokopia

Radici quadrate

Pokopia traspone l’estetica di Animal Crossing in un mondo cubico al quale dovremo restituire tutto il suo splendore. E francamente il gioco non se la passa poi così male a livello visivo: abbiamo diritto a un 60 fotogrammi al secondo che non si tira quasi mai indietro, anche se abbiamo notato alcune differenze sulle nostre isole più cariche di elementi e Pokémon. Il gioco ti dà anche la possibilità di divertirti su un’isola “vergine” comprensiva di tutti i biomi, che corrisponderà alla modalità creativa dell’esperienza.

È anche quello che potrai condividere con i tuoi amici in multigiocatore, per sessioni di costruzione cooperativa che potranno regalare belle serate: pensa alle isole da sogno di ACNH, insomma. Bello, anche se avremmo preferito fare l’intera avventura accompagnati, almeno in multiplayer locale. Un multiplayer in definitiva come il resto del gioco: Pokopia ha un grande potenziale, ma non porta mai a termine le sue idee, anche quelle più interessanti.

Pokémon Pokopia
Pokémon Pokopia

Prendendo le buone idee di Dragon Quest Builders e trasformandole in stile Pokémon, Pokopia offre una formula efficace che ha già dato prova di sé. Con il suo nutrito Pokédex e i suoi tanti segreti, il gioco di Koei Tecmo fornisce l’essenziale, ma finisce per annoiare. Quindi, dopo un’ottima fase di scoperta, la polvere finisce per depositarsi e quello che avrebbe potuto essere un elemento essenziale per Switch 2, è in definitiva solo un’esperienza perfettamente dignitosa da riservare agli appassionati di mostri tascabili.

Un gioco accogliente ed efficace

I Pokémon e l’habitat cieco

Isole con un level design interessante

Tecnicamente pulito

Diventa ripetitivo rapidamente

Timegate in stile Animal Crossing

Non abbastanza biomi diversi

Poche sorprese al di fuori dell’esplorazione

playstation

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