Pragmata Test: Capcom inventa il gioco di hacking ed è geniale!

Alcune settimane dopo, Capcom continua il suo serie di vittorie consecutive con , una delle sue Arlesiennes in sviluppo da diversi anni e ripetutamente ritardata. E se potessimo criticare Requiem per un certo classicismo, questo gioco si basa su un concetto originale al 100%, con una licenza tutta nuova che aspetta solo di essere ampliata. Abbiamo trascorso lì più di 30 ore, ecco cosa ne abbiamo pensato.

  • Genere: Azione
  • Data di rilascio: 17/04/2026
  • Piattaforme: PC, PS5, Xbox, Nintendo Switch 2
  • Sviluppatore: Capcom
  • Editore: Capcom
  • Prezzo: € 59,99
  • Testato su: PC

Ugo libero

Inviati sulla Luna per una missione di manutenzione su una base lunare, Hugh e la sua squadra si troveranno presto nei guai a seguito di un “terremoto” che spazzerà via gran parte del gruppo in un colpo solo. Unico sopravvissuto, Hugh incontrerà poi D1ANA, una Pragmata capace di piegare al suo volere le numerose interfacce e macchine che popolano il luogo. Oltre al suo aspetto da ragazzina, Diana ha un’insaziabile sete di conoscenza sulla Terra e su tutti gli elementi che la compongono, che la spingerà a porre tantissime domande, con grande dispiacere di Hugh, che cerca soprattutto di scappare dalla stazione.

Il duo è piuttosto accattivante e il gioco ha il buon gusto di non esagerare mai, con sequenze di dialogo spesso molto brevi per non dinamizzare il ritmo di progressione nelle diverse sezioni del gioco. Il loro rapporto verrà rafforzato anche grazie alle scenette innescate dall’ottenimento di determinati collezionabili nei livelli, che verranno poi archiviati e organizzati per tema nel rifugio che funge da HUB centrale per l’avventura. Con una durata di circa dieci ore di fila, Pragmata ha una trama molto semplice, ma abbastanza efficace da far sì che il messaggio che porta colga nel segno una volta raggiunti i titoli di coda. E onestamente, è tutto ciò che desideri da un gioco d’azione di questo tipo.

Pragmata

Pirata hacker

Come potresti aver visto nei trailer, o addirittura sperimentato attraverso la demo, Pragmata ha un gameplay unico in cui controlli sia Hugh che Diana. L’uomo in armatura si occuperà di tutto ciò che riguarda le armi da fuoco, mentre la sua ragazza “aprirà” i nemici hackerandoli tramite piccoli puzzle che vi chiederanno di completare labirinti utilizzando i 4 tasti principali del controller. All’inizio crea molta confusione, dato che devi dividere la tua attenzione in due, occuparti dei movimenti dei nemici mentre li hackeri utilizzando l’interfaccia sulla destra dello schermo. Ma una volta acquisita la presa base, anche l’eliminazione di un nemico base diventa soddisfacente, anche grazie agli impatti molto rabbiosi provocati dalle cartucce lanciate da Hugh.

Questo sistema unico si ritroverà poi applicato a una trentina di nemici diversi, con enigmi sempre più difficili da completare, tutti con il loro punto debole da individuare per poter causare il massimo danno durante le aperture provocate da Diana. Ma attenzione, non si tratta solo di jamming, dato che Hugh potrà destreggiarsi tra 4 tipi di armi con funzioni molto diverse: quelle bianche sono le armi base con munizioni infinite, le armi blu sono di supporto strategico, quelle verdi sono debuff per il nemico e quelle rosse sono quelle che causano i danni maggiori.

Pragmata
Pragmata

Anche dal lato Diana ci sono alcune sottigliezze, poiché è possibile aggiungere nodi speciali ai tavoli dei puzzle: passando attraverso queste caselle gialle, aggiungerai l’effetto associato all’apertura di un nemico, come l’indebolimento o il surriscaldamento aumentando la barra di energia. stordire dell’avversario. Pragmata ha quindi il buon gusto di seguire fino in fondo il suo concept, proponendolo in tante varianti da non annoiarsi mai. Ciò conferisce un ritmo particolarmente piacevole all’avventura, che è anch’essa costruita come un Devil May Cry, con le sue zone bonus “nascoste” e il suo menu di miglioramento tra ogni livello, qui materializzato dal Rifugio. Rifugio che a nostro avviso è anche all’origine del più grande difetto del gioco, poiché il minimo fallimento in combattimento o il minimo teletrasporto richiederanno un passaggio forzato attraverso questa piccola oasi di pace.

Quindi fai attenzione, non è molto lungo da completare e ti permette di migliorare le tue abilità lungo il percorso, ma con la ripetizione diventa un po’ frustrante, soprattutto durante la seconda esecuzione nella modalità di difficoltà più elevata. Perché sì, anche lì, come in DMC o Resident Evil, Pragmata è pensato per essere giocato più volte se si desidera sbloccare tutti i suoi contenuti. Con i suoi memorabili combattimenti contro i boss e il suo ritmo frenetico, questo secondo incrocio è un vero piacere, poiché mostra tutta l’intelligenza del gameplay escogitato da Capcom. Lo studio giapponese ha rischiato con questa formula che mescola TPS e puzzle, ma per noi ha funzionato al 100%: quando non vedi l’ora di passare all’arena successiva per vedere quale configurazione di nemici ti lancerà addosso il gioco, la scommessa è stata vinta a mani basse.

Pragmata
Pragmata

Nodo alla gioia

Ecco di nuovo il RE Engine, il proteiforme motore proprietario sviluppato da Capcom e, come al solito, fa egregiamente quello che gli viene chiesto purché non si tratti di ambienti aperti. In Pragmata è soprattutto il lavoro sui riflessi e sui materiali a impressionare: possiamo visitare una stazione spaziale deserta, il gioco riesce comunque a bilanciare ambienti vari, con effetti di luce appariscenti e una bellissima immersione nella sua ambientazione “lunare”. Ci sono alcune texture difficili, in particolare tutto ciò che è legato agli ambienti naturali e quindi a un certo settore della stazione, ma per il resto è un bel lavoro. Soprattutto perché segue la messa in scena, con boss super impressionanti e filmati rari, ma abbastanza d’impatto da infondere la dose sufficiente di epica nel viaggio di Hugh e Diana.

Il tutto con una fluidità esemplare: niente da segnalare sull’ottimizzazione PC, qualità molto buona, ma subito dopo un Resident Evil Requiem molto attento anche sotto questo aspetto, avevamo pochi dubbi a riguardo. Infine la colonna sonora, ricca di blip-blip-bloup che sicuramente nel medio periodo spaccherà la testa a molti giocatori, non ci ha impressionato particolarmente, anche se adorna adeguatamente le diverse sequenze di gameplay. Avremmo voluto almeno un tema emblematico per ancorare ulteriormente la storia, ma non è così. D’altro canto, grazie a Capcom per aver offerto ancora una volta una versione completamente francese, cosa diventata troppo rara di questi tempi.

Pragmata
Pragmata

Pragmata è la tipica espressione dell’innegabile know-how di Capcom nei giochi d’azione. Con il suo concetto originale perfettamente eseguito, l’editore giapponese si prende dei rischi e si adatta perfettamente. Le avventure di Ugo e Diana sono notevoli grazie a questi combattimenti che combinano riflessione, sparatorie rabbiose e scelta strategica delle armi. Un gioco essenziale per i giocatori esperti che vogliono sfuggire ai soliti vincoli degli sparatutto in terza persona.

Gameplay unico e molto ben sfruttato

Un’avventura dal ritmo serrato

Un 100% molto piacevole da prendere

Scenario semplice ma efficace

Il RE Engine brilla ancora una volta

Viaggi ingiustificati al rifugio

Nessun sistema di valutazione o punteggio

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