La serie spin-off di Capcom, Monster Hunter Stories, sono giochi che si sono sempre concentrati sulla strategia e sulla raccolta di mostri, proprio come il franchise Pokémon, ma più adulto. La terza opera, intitolata Twisted Reflection, è attualmente offerta dall’editore in una versione di prova limitata per tentare i fan. Tuttavia, gli sviluppatori probabilmente non avevano previsto che alcuni giocatori avrebbero trasformato questa semplice demo in un centro di sfide, una più folle dell’altra, permettendosi addirittura di uccidere boss ritenuti impossibili da sconfiggere.
Monster Hunter Stories 3: una demo che diventa una vera sfida?
Nella demo di Capcom ha stabilito una barriera molto severa. I personaggi e i Monsties non possono superare il livello 10. In teoria, questo limite dovrebbe impedire qualsiasi progresso contro le creature più forti della zona, come il formidabile Brachydios infuriato o gli Espinas addormentati.
Ciò ha consentito agli sviluppatori di garantire che i giocatori non potessero recuperare le uova dei Monsties sconfitti e di scoprire troppe cose nuove sui mostri. Tuttavia, la realtà è ben diversa… i giocatori, guidati da una conoscenza dettagliata delle meccaniche di combattimento a turni, hanno raggiunto l’impossibile.
L’esempio più eclatante viene dallo YouTuber Alilatias, che ha condiviso un video in cui mostra la sua vittoria contro un mostro di punta. Per arrivarci, nessun miracolo, ma una preparazione chirurgica che ha richiesto diverse ore. lo spiega”richiede molta macinazione e pianificazione meticolosa, con molti stordimenti e una rotazione delle abilità molto precisa“.
Non è solo una questione di forza bruta, ma una coreografia tattica dove il minimo errore nel leggere lo schema dell’avversario significa sconfitta immediata. Questo Brachydios, che può raggiungere il livello 75 nella versione finale del gioco, è stato sconfitto da una squadra di Monsties di livello 7 volte inferiore rispetto a lui. Semplicemente impossibile da credere sulla carta.
Una comunità molto impegnata che spinge oltre i limiti!
Questo exploit non è un caso isolato. Su Reddit, infatti, l’utente OfficialC768 ha pubblicato anche la prova delle sue imprese compiute durante la demo. Con un’onestà quasi sconcertante, ammette: “Non mi aspettavo nemmeno che questo tentativo fosse quello giusto.“. Il suo successo, come quello di altri giocatori, dimostra che il sistema di combattimento di questa nuova opera offre una profondità insospettata permettendogli di avvicinarsi ai limiti del design del gioco. Sfruttando le debolezze elementali e sincronizzando perfettamente i doppi attacchi dei loro mostri, questi giocatori trasformano un gioco di ruolo tradizionale in un vero e proprio confronto strategico.
Detto questo, questa situazione è quasi diventata una tradizione nei giochi Capcom. In ogni demo, i giocatori più coinvolti si divertono a cercare e superare i limiti imposti dagli sviluppatori. Questo è un ottimo segno per la durata e l’interesse del titolo una volta rilasciato.
Il lancio di Monster Hunter Stories 3 si preannuncia quindi sotto i migliori auspici, perché questo tipo di exploit molto spesso crea buzz all’interno di una community, e i giocatori inizialmente non interessati potrebbero venire a conoscenza del gioco ed essere interessati a giocarci. Poi è sempre esaltante vivere un’esperienza di gioco così profonda. E come ha concluso con ammirazione un membro della comunità: “Non mollare mai ragazzi, tutto è possibile con la giusta strategia“.

